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Lucas Niggli - drums/percussion

reviews

Lucas Niggli NEW BIG ZOOM - About the Concert in Milano, Octobre 200919.11.2009 / All About Jazz Italy
Lucas Niggli NEW BIG ZOOM
About the Concert in Milano, Octobre 2009

Un concerto notevole, probabilmente il migliore a cui ho assistito quest'anno

By Paolo Peviani

Atelier Musicale - Milano - 31.10.2009

Nel pomeriggio di sabato 31 Ottobre, la rassegna Atelier Musicale ha regalato al pubblico milanese un concerto meraviglioso. In cartellone il batterista Lucas Niggli, con la nuova versione della sua band Big Zoom (Anne La Berge a flauti ed elettronica, Nils Wogram al trombone, Philipp Schaufelberger alla chitarra, Barry Guy al contrabbasso). Titolo del concerto era “Intrecci,” a sottolineare la profonda interazione tra due mondi spesso erroneamente considerati separati (la classica ed il jazz), ma che in realtà si influenzano reciprocamente in modo profondo sin dalla prima metà del XX secolo.

La band ha presentato una composizione in tre movimenti di Lucas Niggli (”Polisation I, II, III” - e chissà che in questo titolo non ci sia un'eco delle “Ionisation” di Varèse?) ed un brano del compositore svizzero Francesco Hoch (presente in sala), scritto nel 1969 e qui eseguito nella sua seconda assoluta.

Contrariamente a quanto ci saremmo aspettati, le composizioni di Niggli ci sono apparse più strutturate di quella di Hoch. Quest'ultima era infatti scritta, per usare le parole dello stesso Hoch, “con notazione in campo aperto, con altezze e durate relative per ognuno degli strumenti, sulla quale gli interpreti devono improvvisare secondo le proprie esperienze provenienti dalle caratteristiche specifiche del campo jazzistico”. Ovvero, massima libertà esecutiva all'interno di paletti ben definiti ma piuttosto ampi.

I tre movimenti della “Polisation” di Niggli erano invece caratterizzati dalla presenza di numerosi nuclei tematici, raccordati (o sviluppati) attraverso l'improvvisazione. Vere e proprie suite, dunque, che per la delicatezza dei temi, la varietà ritmica, il rigore esecutivo, ci hanno fatto pensare a Masada. Con le dovute differenze, sia chiaro. Perché Niggli è musicista europeo. Dunque nella sua musica confluiscono rock, funk, elettronica, di tutto un po.' Ma i suoi orizzonti espressivi sono soprattutto a cavallo tra il jazz e la classica, in un mix impressionante per forza e coerenza.

Un concerto notevole, probabilmente il migliore a cui ho assistito quest'anno. Dato lo spessore dei musicisti coinvolti in questo progetto, tutti molto impegnati, purtroppo dovremo aspettare a lungo prima di poter riascoltare questo organico. Le prossime uscite della band sono infatti previste per agosto: una tournée di due settimane, e la registrazione di un album che uscirà nel 2011. Aspetteremo, ne vale la pena.

Paolo Peviani

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